| Ritardi e proteste a Ponte Mammolo |
Venerdì 18 novembre i pendolari della valle dell’Aniene in pertenza da Ponte Mammolo hanno subito una ennesima esperienza allucinante. Dalle 18.30 alle 19.50 tutte le corse degli autobus sono state bloccate e ritardate a causa di un gruppo di pendolari – pare di Castel Madama - che non erano riusciti a partire per mancanza di autobus disponibili. A onor del vero si sono succeduti diversi annunci, trasmessi attraverso l’altoparlante, che avvisavano l’utenza del traffico presente sulla via Tiburtina e via Prenestina e del conseguente ritardo di alcune corse programmate. Le persone in attesa sulla banchina, però, esasperate dalle continue inadempienze del servizio Cotral, hanno risposto con questa forma di protesta estrema. L’arrivo dei carabinieri non è servito a riportare la situazione alla calma e al contrario tutto il piazzale del capolinea assumeva un aspetto sempre più surreale, con i pullman fermi di traverso nello spazio di manovra, centinaia di persone “assediate” all’interno degli autobus, che faticavano a capire cosa stesse succedendo e soprattutto perché, gli autisti interdetti che non sapevano cosa fare e gli animi di tutti che si surriscaldavano sempre più. Solo dopo oltre un’ora, gli improvvisati “ribelli” hanno lasciato libero il passaggio e hanno permesso la partenza dei pullman. Inutile dire il disagio arrecato a tutti gli altri pendolari da un gruppetto di esagitati che certamente avevano il sacrosanto diritto di pretendere il rispetto delle corse programmate ma che, con la forma di protesta scelta, hanno però colpito solo gli altri utenti. Un altro caso emblematico in cui la latitanza dei responsabili del Cotral ha danneggiato ancora una volta i viaggiatori. Veronica Micozzi |