I problemi della A 24
Come tutti sanno la Autostrada dei Parchi o la A24, e' uno dei problemi piu' rilevanti per i pendolari che devono utilizzarla per raggiungere Roma.
Nonostante sia di fatto l'unica strada percorribile per raggiungere Roma (la Tiburtina e' completamente satura e non riesce ad assorbire il traffico di Tivoli, figurarsi della alta Valle dell'Aniene e dei comuni che gravitano ancora piu' a monte quali Arsoli, Carsoli, etc), le sue tariffe sono in continuo aumento, senza alcuna considerazione dell'impatto che questi costi gravano in massima parte su pendolari (lavoratori e studenti) di aree relativamente povere e depresse del Lazio e dell'Abruzzo.
A priscindere quindi dal valore sociale cehe avrebbe una riduzione delle tariffe su una tratta che non ha alternative, bisogna anche sottolineare la assoluta mancanza del valore aggiunto che una autostrada degna di questo nome dovrebbe offrire: la velocita' di percorrenza.
Infatti percorrere i pochi km che congiungono il casello di Vicovaro-Mandela con la tangenziale est richiede nelle ore di punta spesso piu' di un'ora, con medie di percorrenza inferiori al minimo stabilito per la definizione di una "autostrada".
L'ostacolo maggiore e' il tratto dalla barriera autostradale al raccordo anulare, che rappresenta circa una decina di km e puo' richiedere anche 1 h di percorrenza.  Questo non e' degno di un tratto autostradale e quindi questo tratto andrebbe declassato a strada statale, con conseguente riduzione della tariffazione autostradale.
Inoltre dobbiamo sottolineare come a fronte delle numerose proteste sui continui aumenti inflitti dalla societa' Autostrade dei parchi, erano state fatte tante promesse di miglioramento della manutenzione, e di costruzione della terza corsia (vedi anche articolo allegato riportato dal Messaggero). Queste promesse ovviamente non sono state mantenute, mentre gli aumenti si': chi controlla l'operato della societa' concessionaria? Chi avalla aumenti ingiustificati in previsione di investimenti che poi non ci sono?
Su questo fronte abbiamo intenzione di sensibilizzare tutte le autorita' competenti e di cercare anche un incontro con i responsabili della Autostrada dei Parchi.

Qui di seguito l'articolo a cui facciamo riferimento:

23 gennaio 2004 da 'Il Messaggero'

MOBILITATI COMUNI, PROVINCIA E CONSUMATORI
«Prima la sicurezza, poi i rincari»
Valle Aniene, continua la guerra dei pendolari contro le tariffe autostradali

di ANTONIO MARIOZZI


Aumentano i pedaggi ma i livelli di sicurezza non migliorano lungo l'autostrada Roma-L'Aquila. I pendolari della Valle dell'Aniene non fermano la protesta contro il rincaro delle tariffe che, dal primo gennaio, sono aumentate di quaranta centesimi per il tratto tra i caselli di Vicovaro-Mandela e Lunghezza, portando il biglietto da 2,10 a 2,50 euro.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sfociate nel boicottaggio della Roma-L'Aquila, gli utenti del Sublacense hanno chiesto l'intervento del presidente della Regione Francesco Storace e dell'assessore ai Lavori pubblici Giulio Gargano nel tentativo di bloccare gli aumenti attuati dalla società "Strada dei Parchi". «Se nel giro di dieci giorni il problema non sarà risolto congelando i rincari - annuncia Franco Perozzi, pendolare di Vicovaro - attueremo una nuova protesta organizzando auto-lumaca tra i caselli di Castelmadama e Vicovaro-Mandela. E siamo decisi a portare il caso fino in Parlamento». I pendolari del Sublacense, costretti a recarsi ogni giorno a Roma con la macchina per motivi di lavoro, contestano il caro-pedaggio anche in relazione alla sicurezza. Sotto accusa alcune gallerie poco illuminate, guardrail non a norma, viadotti in molti casi senza rete di protezione e pavimentazione da sistemare in diversi tratti.
«Paghiamo - aggiunge Giacomo Bianchi, di Pisoniano - per un servizio che non corrisponde alle nostre aspettative». Anche il Codacons non risparmia critiche e si aggiunge alla Provincia e ai sindaci dell’Aniene che chiedono il blocco degli aumenti. «Bisogna congelare le nuove tariffe - afferma il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi -, mettere in sicurezza l'autostrada e poi, eventualmente, decidere insieme se aumentare il biglietto». La società, però, non sembra intenzionata a tornare sui suoi passi e annuncia interventi per rendere più sicura l'autostrada. «Abbiamo un piano d'investimenti per 600 milioni di euro - fa sapere l'amministratore delegato, Mariano Maccarelli - che prevede anche il miglioramento della pavimentazione sull'intera tratta. Ed entro febbraio presenteremo il progetto per realizzare la terza corsia alle porte Roma, che faremo sicuramente impiegando 30 mesi per completarla». Intanto l'ente gestore della Roma-L'Aquila smentisce le voci sempre più insistenti sui tagli del personale.


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