|
La
Toscana sa come tutelare i pendolari (17/4/2005)
Tratto dal sito: http://www.prontoconsumatore.it
"Uno strumento per far valere i
diritti dei pendolari". Così
l'assessore Conti ha commentato il regolamento per i trasporti
approvato dal Consiglio.
Tra le novità anche il declassamento delle prime classi nei
treni sovraffollati...
“Da oggi i pendolari toscani hanno uno strumento in più per far
valere i loro
diritti”. Così l'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti
ha commentato
l'approvazione da parte del Consiglio regionale del regolamento di
attuazione della legge
regionale 42/98 sul trasporto pubblico. Il regolamento, in pratica,
stabilisce tutti gli
obblighi e le adempienze cui devono attenersi le società di
gestione dei servizi
ferroviari (quindi, in primo piano Trenitalia) e su gomma e,
conseguentemente, i diritti
che gli utenti possono far valere. Significative le novità
introdotte soprattutto per il
trasporto su rotaia: “La novità più rilevante – ha
aggiunto l'assessore - è
certamente l'introduzione del rimborso del biglietto in caso di ritardi
superiori alla
mezz'ora. Ma ci sono anche altri aspetti molto significativi per gli
utenti. Ne cito due:
il regolamento prevede la possibilità di fare il biglietto anche
sul treno, senza pagare
multe esose (come avviene nel resto d'Italia) ma solo un
sovrappiù. Inoltre, è il
secondo caso, evita situazioni molto spiacevoli per chi viaggia, come
quella di vedere una
prima classe semideserta e una seconda classe sempre sovraffollata: in
questi caso,
infatti, il regolamento ci permette di declassare la prima classe e
quindi di far fruire
ai viaggiatori alle stesse condizioni tutte le carrozze”.
“Insomma – ha sintetizzato Conti - in virtù di questo
regolamento il pendolare
non sarà più condannato a esercitare le sue ragioni senza
trovare modo di avere un
riscontro diretto e concreto. Quelle stesse ragioni ora saranno
tutelate e garantite. E
quando ci sarà un danno accertato, come nel caso dei ritardi, ci
potrà essere un
risarcimento”. Ma vediamo gli aspetti più innovativi del
regolamento.
Il rimborso del biglietto in caso di ritardo
Chi viaggia sui treni regionali, in caso di ritardo superiore a trenta
minuti può
richiedere un rimborso pari al 100 per cento del costo del biglietto
nel caso debba
rinunciare e non usufruire del viaggio e del 50 per cento del costo del
biglietto nel caso
usufruisca con ritardo o con mezzi integrativi del viaggio. Il rimborso
può consistere
nella restituzione diretta del denaro o nell'emissione di un ‘buono'
valido per
l'acquisto di altri biglietti. Per gli abbonati il rimborso sarà
calcolato in maniera
proporzionale rispetto alla tariffa dell'abbonamento stesso. Le
modalità, in questo caso,
saranno oggetto di un progetto che Trenitalia dovrà presentare
alla Regione entro i
prossimi tre mesi. Il rimborso dovrà essere effettuabile in
tutte le biglietterie
presenziate.
Sui treni sempre affollati la prima classe non esiste più
Se, nell'ambito di un servizio extraurbano si registra per almeno una
settimana il
costante sovraffollamento delle carrozze di seconda classe, il gestore
del servizio
(Trenitalia) provvede al declassamento delle carrozze di prima classe.
Da allora in poi il
treno sarà composto di sole carrozze di seconda classe: e questo
potrà permettere agli
utenti di utilizzare tutta la disponibilità di posti offerti sul
treno allo stesso
livello.
Vendita dei biglietti in treno
Il viaggiatore che sale sul treno all'ultimo secondo e quindi non fa in
tempo a recarsi
alla biglietteria, può acquistare il biglietto sul treno,
pagando un sovrappiù massimo
di 5 euro. In Toscana quindi non si applica la misura varata su scala
nazionale da
Trenitalia, che prevede di far scattare automaticamente una multa a chi
sale sul treno
senza biglietto. Il regolamento toscano prevede questa misura solo per
chi ‘cerca'
volutamente di non pagare. Per i ‘furbi', invece la multa è
inasprita: non 25, come
avviene nel resto d'Italia, ma 40 euro. Il regolamento quindi non vuol
penalizzare i
passeggeri dell'ultimo secondo che segnalano subito la loro presenza al
personale, ma chi
cerca indebitamente di farla franca.
Tempi di attuazione
Il regolamento diventerà operativo entro tre mesi dalla sua
pubblicazione sul bollettino
ufficiale della Regione Toscana. Quindi, intorno all'aprile del 2005.
(Fonte: Regione Toscana)
|